Oltre al Padiglione Usa, anche Argentina, Brasile, Uruguay, Ecuador, Colombia, Messico, Israele, Barhain, Angola, Thailandia, Montecarlo e Spagna hanno chiuso contratti con la società del Gruppo Uvet. Uvet, polo distributivo del turismo con un giro d’affari di 2,2 miliardi di euro, gestirà i servizi di 13 padiglioni dei Paesi partecipanti a Expo, pari a un quinto del totale (71).

Dopo l’acquisizione dell’incarico per la gestione degli eventi e dei servizi del Padiglione USA, il gruppo guidato da Luca Patanè ha sottoscritto, tramite la propria società Uevents, altri 12 accordi per gestire i servizi dei padiglioni di:

 - Argentina (allestimento, dotazione tecnologica, gestione staff)

- Brasile (staff)

- Uruguay (servizi logistici, gestione eventi e staff)

- Ecuador (staff e catering)

- Colombia (logistica, staff e sistemazione alberghiera)

- Messico (logistica e eventi)

- Israele (servizi logistici, gestione eventi e staff)

- Barhain (staff)

- Angola (logistica, staff e sistemazione alberghiera)

- Thailandia (logistica e sistemazione alberghiera)

- Montecarlo (staff, eventi e sistemazione alberghiera)

- Spagna (logistica e sistemazione alberghiera)

“Abbiamo puntato fin dall’inizio sull’Expo – afferma Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet – perché pensiamo che contribuirà, certamente quest’anno, a stimolare l'economia italiana. Alla manifestazione sono previsti 21 milioni di visitatori, di cui 7/8 milioni di stranieri. Da alcune simulazioni effettuate, stimiamo che se quei visitatori stranieri diventassero abituali si potrebbero generare per l'Italia circa 8 miliardi di euro di valore aggiunto ogni anno. Occorre che tutti facciano la loro parte per mostrare il meglio del nostro Paese. Utilizzando le giuste leve di comunicazione e marketing territoriale, metteremo le basi per creare un turismo di ritorno, che contribuirà anche alla crescita del nostro PIL”.